Il ritratto di Giulio Romano dipinto da Tiziano

20,00 

Giulio Girondi

Marco Sanguanini

Ugo Bazzotti

Il ritratto di Giulio Romano dipinto da Tiziano

20,00 

«Fu Giulio di statura né grande né piccolo, più presto compresso che leggieri di carne, di pel nero, di bella faccia, con occhio nero et allegro, amorevolissimo, costumato in tutte le sue azioni, parco nel mangiare e vago di vestire e vivere onoratamente».

GIORGIO VASARI

«Fu Giulio di statura né grande né piccolo, più presto compresso che leggieri di carne, di pel nero, di bella faccia, con occhio nero et allegro, amorevolissimo, costumato in tutte le sue azioni, parco nel mangiare e vago di vestire e vivere onoratamente».

GIORGIO VASARI

Testi di Ugo Bazzotti, Giulio Girondi, Marco Sanguanini

È sorprendente l’affinità tra il ritratto verbale di Giulio Romano delineato da Giorgio Vasari e l’effigie dipinta da Tiziano. Entrambi vi celebrano un raro amico, un sommo artista. Il quadro passa dalla casa di Giulio alle collezioni Gonzaga, poi alla reggia di Carlo I d’Inghilterra, per eclissarsi a lungo nella dimora agreste di una nobile famiglia scozzese. Recuperato e riconosciuto nel Novecento, è conteso dai collezionisti fino al ritorno definitivo a Mantova, a Palazzo Te. Il racconto delle sue singolari peregrinazioni e i risultati delle indagini storico-critiche gettano nuova luce sul capolavoro di Tiziano e sul grande artista romano, protagonista della vita culturale del primo Cinquecento.

GIULIO GIRONDI (Mantova, 1983) ama l’architettura e la sua storia fin da bambino. Questo amore lo porta a diventare architetto, a completare un dottorato e a perfezionare i suoi studi grazie a una borsa di post dottorato. Nel frattempo pubblica una sessantina tra monografie, articoli su riviste internazionali e atti di convegni. Ma considera questo il suo vero primo libro.

Data di uscita: dicembre 2019

Collana:

Tag: , , ,

ISBN: 9788832293432