Franco Zaffanella


GH’ERA NA VOLTA A CASTLOC


Quarta di copertina di Sergio Aldrighi, Presidente Cenacolo Dialettale Mantovano “Al Fogoler”

In un momento come questo, dove molte persone, quasi gufando, danno per scontato il declino della lingua dialettale, mi fa piacere che uno scrittore e commediografo, come Franco, incrementi la propria produzione letteraria con questa nuova e particolare opera. Questo volume   un atto concreto per la tutela del patrimonio storico, costituito da valori, tradizioni e cultura che si riflette nei termini e nei modi di parlare della comunit  di Castellucchio e dintorni. La missione di Zaffanella in favore del dialetto continuer , convinto sempre di pi  che rispetto all’amarezza delle quotidiane notizie, che ci raccontano in una sorta d’italiano pregno di anglicismi, sia meglio assaporare il gusto genuino delle parole dei nostri nonni, intrise di umilt  e saggezza.Questo libro non   solo un dizionario, ma molto di pi .   prima di tutto un viaggio di scoperta, o meglio di riscoperta, di un mondo perduto, qual quello contadino, attraverso l’analisi attenta e puntuale dei singoli lemmi di una lingua che a stento sopravvive ancora, ossia del dialetto. L’autore, che constata come in campagna la vita prima dell’arrivo dell’industrializzazione scorresse pressoch  identica da secoli, non guarda a quel passato solo con amorevole nostalgia, avendo fatto in tempo a viverlo durante l’infanzia, ma lo indaga con l’occhio attento e scrupoloso dello storico. Cos , Franco Zaffanella mette ordine ai ricordi, e li integra con lo studio e la ricerca d’archivio, ricostruendo, parola per parola, tra ricette, aneddoti e biografie di personaggi pi  o meno noti, una realt  oggi irriconoscibile, ma che caratterizzava pressoch  tutta la pianura padana, dalle Alpi agli Appennini, dandoci la possibilit  di aprire una finestra su quel mondo e di conoscerlo dall’interno.

Franco Zaffanella nato a Mantova il 15 giugno 1955 e risiede a Gabbiana di Marcaria. Nel 1976, assieme ad alcuni amici, ha fondato l’emittente castellucchiese “Radio Flash”, nella quale ha collaborato come autore e conduttore per molti anni.   commediografo e autore di copioni teatrali in dialetto mantovano rappresentati in molte province del nord Italia.   anche sceneggiatore di spettacoli didattici e i suoi testi sono stati rappresentati in numerose scuole italiane, con qualche uscita anche all’estero. Coltiva da molti anni la passione per l’archeologia, che lo ha portato ad effettuare laboratori sperimentali in diverse scuole. Nel 2019 il suo progetto di archeologia sperimentale La memoria di un filo, realizzato con il regista Gian Maria Pontiroli, ha vinto il Premio del pubblico alla Trentesima Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto. Ha pubblicato: Ricerca sul territorio: le vie di Castellucchio e Gabbiana (con Aristide Grassi), Mantova, Grassi 1992; Storia di una Comunita' e della sua chiesa. Parrocchia del Santo Nome di Maria a Gabbiana, Mantova, Tipografia Commerciale 2011. Per il Rio Edizioni ha firmato: Il bosco che corre (con Srimalie Bassani, 2014); Il dono di Bastoncino (con Francesca Navoni, 2015); Gli amanti di Valdaro. Quando nacque la parola amore (2017); I gradini della memoria (con Vanna Lodi Pasini, 2018); Intrepide Primavere. Castellucchio 1848-1866 sulla soglia del Risorgimento (2019), Cooperativa La Fratellanza. Castellucchio 1945-2020. Una bella storia che continua (2020, con Franco Grassi) www.francozaffanella.com


Genere Saggistica
Sottogenere Dizionario
Pagine 288
Formato 24x16,8 brossura con alette
Anno di edizione 2021
ISBN 9791259890023
dialetto storia locale Aneddoti biografie

Prezzo

20,00 €


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