Da “Pellegrino per il mondo”, come ama definirsi l’autore, Renato Alessandro Sturani ha raccolto in questo libro ventuno racconti nati dalla sua lunga esperienza in terre lontane. Testimone dell’ingiusto divario tra Nord e Sud del mondo, del gap tra aree fragili e aree forti, narra di una linea di confine mai netta e demarcata, ma passibile di varie miscele e gradazioni: arriviamo così al tema che attraversa tutto il libro, ossia la condizione liminale dell’in-betweeness, con la conseguente impossibilità di sentirsi appartenenti a un luogo specifico. Ne deriva, per uomini e donne, una “cascata identitaria” che seguita a rigenerarsi nel contesto di un gioco di specchi in cui lingue, culture e modi di vivere diversi si misurano costantemente, e dove la letteratura diventa un mezzo per superare le scissioni di una realtà ibrida e frammentaria.
RENATO ALESSANDRO STURANI nasce a Heidelberg, in Germania, il 22 luglio 1967. Cresciuto tra Africa, Medio-oriente ed Europa, dopo una maturità conseguita alla scuola francese, si laurea in ingegneria a Milano e riparte. Vive in vari continenti (tra cui sei anni in Asia), lavorando nel campo dell’energia. Forte di cinque lingue parlate, i temi di integrazione e multiculturalità lo toccano da vicino. Con una lunga carriera da dirigente, inizia a fare il bilancio di una vita passata di corsa. Curioso e iperattivo da sempre, si cimenta nello scrivere brani su pezzetti di carta che mette da parte. In vent’anni accumula e combina i suoi pensieri in racconti, così oggi ne troviamo ventuno qui raccolti.




