Matilde Motta da insegnante si è sempre impegnata per riuscire a trasmettere ai suoi alunni un utile saper fare in combinazione con la necessità di sensibilizzarli sul miglior saper essere. Così, con le testimonianze e le riflessioni riportate in questo libro, offre a tutti noi in concreto la possibilità di raggiungere quegli stessi risultati nel modo più chiaro e coinvolgente. L’autrice non ci propone una riflessione filosofica e astratta sulla vita e sul mondo, ma il racconto di una vita nel mondo. Di quella stessa che ha speso ogni giorno in un impegno fiducioso rivolto alla conciliazione delle esistenze di tutti i viventi, per vedere confermata la sua aspirazione alla bellezza universale in una compiuta armonia del creato. (Danilo Soragna)
Minimalia nasce dall’unione-contrazione dei due vocaboli latini minima e animalia. Minima, cose molto piccole, in riferimento alla brevità dei sedici racconti proposti; animalia in quanto in ognuno di essi compaiono vicende di animali. Sono storie di relazione tra il mondo umano e quello animale, vere e quasi tutte a lieto fine. In questi tempi di pandemia e di forti preoccupazioni in ogni dimensione della vita sociale, l’autrice vuole trasmettere i valori della leggerezza e del rispetto, e la speranza che l’amicizia con le altre creature non umane contribuisca ad aumentare la serenità e il benessere di ciascuno. Una sorta di ecologia degli atteggiamenti e dei sentimenti che riscatti, ami e comprenda le difficoltà di ogni vivente, in un’epoca in cui l’umanità sembra scivolare nello stravolgimento del rapporto tra sé e il resto del creato. Sullo sfondo compaiono ricordi di un mondo agreste povero ed essenziale, ormai scomparso e sconosciuto alle ultime generazioni.




