«La possibilità di viaggiare mi ha sempre affascinata, incantata, attratta in modo magnetico. Entrare in contatto con una nuova civiltà ci arricchisce, ci sprona a essere persone curiose, flessibili, intraprendenti, a mantenere una mentalità aperta, sempre pronta a conoscere e apprezzare ciò che riteniamo diverso, ciò che compone il mosaico dell’ignoto. Viaggiando, le immagini annebbiate, le storie antiche e lontane, quelle che si tramandano di generazione in generazione e compaiono nei libri di fiabe illustrati, incredibilmente prendono vita».
Cosa succede quando un talento precocissimo decide di rendere concreto il proprio amore per la scrittura? La risposta è in questo libro: una raccolta, molto ben ordinata, di appunti, riflessioni, suggestioni che, partendo dal tema del “viaggio” in tutte le sue declinazioni, apre una finestra sulla vita interiore di una ragazza d’oggi: un’adolescente che si apre alla vita con meraviglia e stupore, ma anche con uno sguardo critico capace di filtrare la realtà che la circonda. Per viaggiare non servono quindi “biglietti”, ma la voglia di mettersi in gioco e il coraggio di guardare dentro di sé.




