Angelo ed Eleonora sono due ventenni molto diversi tra loro per estrazione sociale, ma entrambi affettivamente alla deriva, provati da scelte di vita sbagliate e famiglie soffocanti, incapaci di comprenderli. Il giovane Angelo, disoccupato a causa della crisi economica, si dedica al volontariato nella Protezione Civile, nonostante la contrarietà del padre, un uomo rozzo e materialista. Eleonora, invece, trascina stancamente una carriera universitaria tutt’altro che brillante, ed è costretta a inventare continue menzogne per non deludere le aspettative della famiglia. Trascorre un’esistenza vuota, tra feste universitarie e bugie, finché non incontra un ragazzo, per amor del quale si trasferirà da Bologna a Mirandola. La relazione, però, si rivela l’ennesimo fallimento e la lascia ancora più sola e smarrita. Sarà un evento drammatico a intrecciare le esistenze di Angelo ed Eleonora, ovvero il devastante terremoto che ha colpito l’Emilia nel maggio 2012. La tragedia unirà per sempre le loro esistenze e, paradossalmente, sarà la fonte di una nuova rinascita interiore.
GIULIA MARTANI, classe 1984, vive a Mantova ed è laureata in Giurisprudenza. Ha esordito con la raccolta di racconti noir Nero ma non troppo (Edizioni Sensoinverso, 2011). Nel 2012 ha visto la luce la prima edizione di Benzina, un libro di denuncia che affronta l’attuale problematica del bullismo tra i banchi di scuola. Successivamente ha pubblicato la favola illustrata La gatta che si credeva una bambina (Edigiò, 2012) e Angelo del fango (Il Rio, 2013), un romanzo che tratta la tematica del disagio giovanile. La praticante (Il Rio, 2015) è un libro a metà strada tra la commedia nera e il legal thriller, dedicato alla condizione dei giovani precari in Italia.




