Salvatore Gelsi
SALVATORE GELSI, dai cinque ai sedici anni è vissuto a Bologna sopra il cinema estivo Cristallo. D’estate ovviamente tutte le sere un film, o lo vedeva dalla finestra, o scendeva giù. In media durante quegli anni erano tre o quattro la settimana, il padre fanatico del western americano, la madre della commedia. In seguito, la passione diventa studio, dopo la laurea in filosofia e psicologia, per occuparsi di sociologia del cinema all’Università di Ferrara. A Mantova è stato tra i fondatori del Mantovafilmfest. È autore di molti saggi (massmedia, cinema e televisione, storia sociale e alimentazione) in particolare: Mantova al cinematografo, 100 anni di cinema dal Mincio al Po (Mantova 1995), Ciak si mangia (Tre Lune, 2000), Lo schermo in tavola (Tre Lune, 2002), A tavola con Hitchcock (Tre Lune, 2004), Lo schermo dell’architetto (Tre Lune, 2007), A pelle nuda. Corpo sesso e pornografia nel secolo del cinema (Milano 2013), Mangiafilm. Dizionario enciclopedico della cucina al cinema (Tre Lune, 2015). Con il passare dell’età, insieme a Roberto Rossetti, firma una serie di polizieschi: L’oro non dimentica. Bologna 1957 (Radici Future, 2019), Un Po d’odio. Mantova 1960-1961 (Il Rio, 2021), La strada dei sogni infranti. Brennero, Natale 1962 (Il Rio, 2022), Nebbia nera (Radici Future, 2022).


