Il delirio del particolare

12,00 

Vitaliano Trevisan

Il delirio del particolare

Ein kammerspiel

12,00 

«Signora io credo che sì che possiamo girarci intorno all’infinito ma alla fine bisogna avere il coraggio di parlare delle rose».

«Signora io credo che sì che possiamo girarci intorno all’infinito ma alla fine bisogna avere il coraggio di parlare delle rose».

Il delirio del particolare è, come lascia intendere il sottotitolo, una “recitazione da camera”, un testo che si riallaccia al teatro di Strindberg. È un dialogo intimo, quasi uno sfogo melanconico, tra un’anziana signora ormai vedova, il suo badante e uno storico dell’architettura giunto in visita a una villa disabitata che, più di una casa, è un’opera d’arte. Sullo sfondo di un cielo sempre più cupo, aleggia lo spettro dell’architetto, sempre presente anche se mai chiamato con il proprio nome: Carlo Scarpa. Con questo testo, vincitore dell’edizione 2017 del Premio Riccione per il teatro, Vitaliano Trevisan indaga il rapporto tra il progettista e i suoi committenti: nel caso di Scarpa, un rapporto sempre molto personale, profondo, che mette in gioco i sentimenti, e perciò sempre conflittuale.

Scomparso a gennaio 2022, VITALIANO TREVISAN è stato tra gli scrittori veneti più celebri e importanti della sua generazione. Tra i numerosi libri per Einaudi ricordiamo I quindicimila passi (2002, Premio Campiello Francia), Shorts (2004, Premio Chiara), Il ponte (2007, Premio Città di Fabriano 2008), Works (2016, Premio Sila 2016). Per Oligo Editore ha pubblicato Il delirio del particolare (2020, Premio Riccione per il teatro).

Data di pubblicazione: agosto 2020 prima ristampa febbraio 2022 seconda ristampa novembre 2023

Data di uscita: settembre 2020

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ISBN: 9788885723597