Per quasi quattro secoli i Gonzaga hanno dominato su Mantova. Dal 1328 al 1707, capitani del popolo, marchesi e duchi si sono alternati per dare vita a una delle signorie più splendide che l’Italia abbia mai conosciuto. Imparentati con mezza Europa, nipoti di re e imperatori, cugini di principi e granduchi, i Gonzaga hanno sempre giocato un ruolo decisivo nella vita politica italiana ed europea dal Trecento all’avvio del XVIII secolo, tra giochi di alleanze, intrighi e tradimenti, sempre pronti a schierarsi dalla parte del potente di turno, fosse questi il duca di Milano, il doge di Venezia, il re di Francia o il papa. E proprio questo “trasformismo” tipicamente italiano consentì alla dinastia di sopravvivere, pur se tra alti e bassi, per circa quattrocento anni, dal cuore del medioevo alla modernità attraversando da protagonista tutto il Rinascimento. I Gonzaga di Riccardo Braglia sono tutto questo e molto di più, perché l’autore ce li presenta come persone vive, in carne e ossa, tra vizi e virtù, raccontandocene i segreti, le aspirazioni, i successi e le sconfitte. Con una scrittura precisa, documentata, ma al tempo stesso adatta a un grande pubblico, Braglia permetterà al lettore di conoscere chi erano realmente i Gonzaga, tra storia e mito.
I Gonzaga
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I Gonzaga
Il mito, la storia
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«Non ho dubbi che Riccardo Braglia sia una figura discesa in questo preciso momento da una tela di Rubens». EDGARDA FERRI
«Non ho dubbi che Riccardo Braglia sia una figura discesa in questo preciso momento da una tela di Rubens». EDGARDA FERRI
RICCARDO BRAGLIA, mantovano, è storico dell’arte, conferenziere, scrittore e giornalista, nonché consulente di varie reti televisive. Per molti anni ha inoltre ricoperto l’incarico di Ispettore Onorario della Soprintendenza per i Beni Storici e Artistici di Mantova. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni, oltre che curatele di mostre e di eventi culturali di valenza nazionale ed internazionale. Per i tipi de Il Rio ha pubblicato La grotta delle meraviglie. Il collezionismo di Isabella d’Este-Gonzaga (2014) e ha curato il catalogo della rassegna Burgio. Opere 1959-2016 (Reggio Emilia, 2016).




