Catalogo della mostra, Mantova, Falcinella Fine Art, vernice sabato 22 ottobre 2016
Sulla scena dell’arte da oltre cinquant’anni – i primi esperimenti risalgono al 1963 – Girondi non ha mai smesso di sperimentare e anche in quest’occasione ce ne dà la prova, esibendo lavori frutto di questa sua ritrovata giovinezza interiore. E così, accanto a tele dipinte in acrilico – tecnica prediletta da Girondi negli ultimi vent’anni – si affiancano piccoli collage che recuperano un amore per il dato materico che il maestro aveva già sperimentato negli anni ’70 e ’80. Tutte le opere, siano esse pitture o assemblaggi materici, sono accumunate da una medesima tematica. Il titolo della mostra – Nuda canta la notte – è felicemente preso in prestito da un verso di Garcìa Lorca che sintetizza efficacemente il senso profondo di questa rassegna. La notte, per Girondi, è un momento magico. In questo luogo dell’anima l’artista riscopre il senso profondo delle cose, in modo vero, sincero e senza filtri. L’artista si fa mistico eremita, ma anche amante appassionato. Nella notte tutto è amplificato e in questo viaggio nelle profondità dell’esistenza, anche grazie all’aiuto di alcune suggestive poesie tratte da letture colte e raffinate, Girondi ci prende per mano e ci accompagna nel cuore della vita.
GIANFRANCO FERLISI è critico e storico dell’arte. In quarant’anni di studio e ricerca si è occupato principalmente di Rinascimento, Otto, Novecento e arte contemporanea. Ha lavorato come funzionario dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Mantova, realizzando numerosissime rassegne alla Casa del Mantegna, come storico dell’arte del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova e, infine, presso le Gallerie Estensi di Modena, dove si è occupato della valorizzazione della donazione Panza di Biumo a Sassuolo e della collezione ottocentesca. Da diversi anni è direttore del Museo d’Arte Moderna dell’Alto Mantovano. Ha curato numerosissime mostre, tra cui ricordiamo almeno Ugo Celada da Virgilio 1895-1995. L’incanto del disegno. La magia della pittura (MAM di Gazoldo degli Ippoliti e Museo Diocesano Francesco Gonzaga di Mantova, 2016), Giuseppe Menozzi. Il sentiero della luce (PAN di Napoli, 2020 con Philippe Daverio) e Lorenzo Frigo. Infernus (Basilica di Palladio di Vicenza, 2021).




