Sicilia, anni Cinquanta. Il racconto intimo e crudo di uomini e donne incatenati a destini già scritti. Incontreremo Angela, che morirà per le conseguenze di un aborto clandestino, scelto quale unica via di fuga dopo la partenza per la Germania del marito Rosario, vittima pure lui di un esilio fatto di povertà e privazioni. Conosceremo Lia, diciassettenne costretta a un matrimonio combinato con un uomo di vent’anni più vecchio, che troverà nei sogni notturni la sola speranza di salvezza. Ma un’altra vita è sempre possibile e a indicare una via di amore e speranza sarà Bedda; è poco più di una bambina quando assiste alla tragedia di Angela, ma undici anni dopo redime quel luogo di dolore costruendo con Emanuele una casa di verità e amore, un seme che riuscirà a dare nuova vita a quella terra arida.
Simona Di Rutigliano, dopo anni di collaborazione con “Il Giornale”, è diventata dirigente di una casa famiglia in provincia di Mantova; in questo luogo, fatto di sfide e quotidiana umanità, si è messa in ascolto di storie profonde che hanno risvegliato in lei l’urgenza di scrivere. Dall’unione tra le voci delle persone che ha accompagnato e da alcuni stralci della sua storia familiare è nato questo romanzo d’esordio, che propone un intreccio di radici e nuove visioni.
Data di uscita: maggio 2026
Collana: Tascabili
Tag: Aborto, Emancipazione, Emigrazione, Sicilia
ISBN: 9791281152663




