È un’aria fresca quella che sprigiona da questi racconti. Pulita, sincera, vera. Sono pagine di ricordi, emozioni, suggestioni. E interrogativi sul nostro presente, sulle nostre scelte, sul senso della vita. Non sempre viene data una risposta e ognuno di noi è chiamato a dare la sua. La brezza che scaturisce da queste pagine riporta all’infanzia, alla spensieratezza, ma non mancano anche riflessioni sui rapporti umani, a volte difficili, o ancora sulla guerra, sulla triste esperienza della dittatura, e infine sugli effetti delle calamità naturali. Non c’è però mai un senso del tragico, ma la lineare consapevolezza di una sincera speranza sanificatrice.
In questi racconti Susanna Carri parla dei ricordi che riaffiorano, costringendoci a interrogarci sul nostro presente e sulle nostre scelte di vita. I protagonisti dei racconti vivono esperienze diverse, come una semplice gita al mare o alle terme, che li portano a rivivere momenti dell’infanzia e della gioventù. Troviamo anche riferimenti alla grande Storia del Novecento, dal fascismo alla guerra, ma i protagonisti sono sempre le relazioni tra persone, siano esse amorose o semplici rapporti tra vicini di casa.




