Dopo il successo de Il maiale e lo sciamano (La nave di Teseo 2020), Barbolini (attualmente collaboratore di Tuttolibri) torna in libreria con un romanzo di formazione e sarcastica vitalità.
In casa mia si viveva con le palpebre abbassate come le saracinesche d’un negozio fallito. Spesso il babbo sprofondava senza preavviso in un sonno greve, dal quale riemergeva sempre senza sogni. Non ne ha mai ricordato uno da quand’è nato.Lo chiamavamo sonno ma forse era una specie di malattia, come se una mosca tsé-tsé gli avesse intorpidito la volontà.
Pesca al cantautore in Emilia è un romanzo di formazione, o di deformazione, scandito da narrazioni di diverso respiro, dal racconto lungo al breve frammento, che tramite personaggi e situazioni ricorrenti disegna il ritratto ironico e dolente d’una “generazione di sconvolti” perduti fra le nebbie della provincia e l’incipiente globalizzazione. La colonna sonora affonda nell’era beata dei dischi in vinile: dai Beatles ai Nomadi, dagli Stones all’Equipe 84 e ritorno. Barbolini insegue i suoi eroi fino al nostro disilluso presente, in cui i miti che li animavano si sono trasformati in feticci. Ma vale davvero la pena d’imbarcarsi con lui a pesca di cantautori sul delta del Grande Fiume, all’insegna d’un “grottesco padano” di sarcastica vitalità.




