Mio padre considerava ciò che scriveva una barca che salpa, poco importa da quale porticciolo. Sciolta la cima, iniziava a navigare. Con soste lunghe ed estenuanti, momenti od ore in cui ci si trova senza bussola mentale. Guai però se smetteva di remare. Guai se fosse tentato a tornare indietro. E poi: indietro dove? Viene in momento in cui, con o senza nebbia, uno non vede più alcuna sponda.
Una saga familiare tra declini e rinascite. Un intreccio di storie e ricordi in cui si muovono tre generazioni legate insieme dall’amore per la scrittura. Sullo sfondo, una villa di famiglia, amorevolmente chiamata la “casa gialla”, perduta per sventure economiche, ma che per le vicissitudini della vita rientrerà nel futuro della famiglia Soriano. Eppure, La solitudine della verità è soprattutto un grande affresco sui sentimenti e le emozioni, a partire dai rapporti costruiti e riproposti tra generazioni diverse, tra padri e figli, passando per l’amore e la passione, ma anche sotto l’ombra cupa della morte e della malattia, che però non avranno mai l’ultima parola.




