Con un testo e un disegno in copertina di Dario Fo
Se un critico chiedesse a De Buono cosa vuole esprimere con questo libro, lui avrebbe già la risposta: «Questa è un’opera poetica, anzi teatrale, anzi cabarettistica, anzi è un paradosso farcito di tanta comicità che se facesse piangere diventerebbe tragedia». E la poesia? «Un momento di disturbo tra un monologo e l’altro, per non morir dal ridere».




