Questi scritti sono un frammento del processo di creazione di una piccola cosmogonia. Nei miei limiti, nell’attimo del mio sguardo. Le opere, i loro contenuti, sono tasselli, processi di significato, miriadi, elementi post-archetipici che ho tratto da visioni acquisite nel quotidiano attraverso varie prospettive. Qui i linguaggi si prendono le loro libertà per approssimarsi senza poter dire il seguito, che forse troverà riverbero in voi. Teso a vedere attraverso le cose, oltre gli occhi, con tutto il corpo e i suoi contenuti, mostrando stati e strati dell’anima che si confronta e si integra con il mondo, tento di evocare e catalizzare reazioni. I disegni possono diventare specchi, macchie di colore e materia o porte metafisiche, a cui l’osservatore guarda attribuendo significati che infine può riconoscere come appartenenti a sé: se accoglie, sente, come si sente l’eco della propria voce. L’eco del profondo di ciascuno.
ADRIANO MAX è nato in Madagascar il 28 giugno del 1969. Vive la sua infanzia tra le Dolomiti e Milano, stabilendosi infine in Lombardia, a Milano e hinterland. Ha studiato Fisica e Scienze Naturali e lavorato prevalentemente in ambito informatico. Ha autoprodotto alcuni libri: scritti e raccolte di disegni e fotografie che vorrebbero ritrasmettere a tutti storie, visioni, suggestioni accumulate nel suo viaggio; riproposti in alcune mostre. Ha anche dato alle stampe un librino con la casa editrice Pulcinoelefante di Alberto Casiraghy insieme a sua moglie, Federica Re, poetessa, con la quale sta costruendo un progetto artistico che interseca tra di loro vari media: lo scopo è far avvicinare e affascinare chiunque alle luci del Profondo e dell’Arte.
Data di uscita: ottobre 2024
Collana: Il Rio Arte
Tag: Arte contemporanea, Caso, Visione
ISBN: 9791259890733




